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VILLA CLARETTA-ASSANDRI

 

La futura sede del Museo del Torino    

Il complesso della proprietà Claretta-Assandri è costituito da una villa, dall'attiguo ed ampio giardino entrambi cintati e da un rustico. L'inaugurazione del museo probabilmente avverra' a settembre 2007.

 

Il nucleo più antico della villa può essere fatto risalire alla metà del XVII secolo; particolarmente ricche sono le decorazioni seicentesche e settecentesche del salone e delle stanze al piano terreno, con soffitti a cassettoni dipinti, decorazioni in cui si alternano scene mitologiche ed allegoriche, prospettive architettoniche e paesaggistiche a trompe-l'oeil.
   

Proprietaria della villa intorno alla metà del 1600 è la famiglia Ferreri, cui apparteneva quel Carlo Bernardino Ferreri, segretario ordinario di corte, che nel 1643 aveva ricevuto in feudo da Cristina di Francia, duchessa di Savoia e tutrice di Carlo Emanuele II, i fossi, terrapieni e rivellini circondanti il borgo di Grugliasco.

Alla fine del secolo gli eredi di Carlo Bernardino cedettero la proprietà, già notevolmente ampliata, a Francesco Antonio Allemandi, governatore dei palazzi reali ed aiutante di camera di Madama la duchessa reale; già nel 1718, però, subentrò il conte e cavaliere della Gran Croce don Giuseppe Provana di Pralungo, gentiluomo di camera e primo segretario di Guerra del re, che amplierà ed abbellirà ulteriormente la villa, il rustico ed il giardino.
   
Qualche anno dopo suo fratello, l'abate don Giovanni Tommaso Provana, nel proprio testamento avrebbe istituito una cappellania laicale sull'antica chiesa di S.Sebastiano, adiacente alla proprietà, che si sarebbe così ornata con lo stemma dei Provana. Poco dopo la metà dell'Ottocento la proprietà venne acquistata all'asta da Camillo Spanna, membro di un'influente famiglia grugliaschese, che si sarebbe legato tramite matrimonio alla famiglia dei conti Claretta-Assandri, da cui il nome rimasto alla villa.

Si ringrazia il Comune di Grugliasco per la sensibilita' e disponibilita' dimostrata verso gli scopi dell'Associazione Memoria Storica Granata e del Museo Grande Torino.

Informazioni su Villa Claretta-Assandri tratte da www.comune.grugliasco.to.it



 

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